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L’angolo del design: Il termocamino inserito in un contesto di design

Esistono stili di arredo che hanno delle caratteristiche ben definite, dei periodi fissi e degli stilemi riconoscibili a prima vista, anche ad un occhio meno esperto.

Lo stile design, di per sé è uno dei più particolari. Esso non ha nemmeno una vera definizione di sé stesso, perché viene veicolato attraverso degli oggetti, appunto di design, i quali però possono essere eterogenei e aver solo come comun denominatore il gusto di chi li sceglie, progettista o privato che sia.

Quindi cosa possiamo dire sullo stile design? Esso non ha una geolocalizzazione territoriale, non ha un colore o un materiale di riferimento.

Per stile design si intende un progetto che comprende al suo interno un arredamento con pezzi di design conosciuto, (nella foto con il termocamino si noti la seduta Lounge Chair dei coniugi Charles e Ray Eames, datata 1956 e prodotta da Vitra).

Se volessimo datare il concetto di design, ecco, esso andrebbe dal periodo del Razionalismo e della Bauhaus (1919-1933) con l’inizio della produzione in serie, passando per il design più famoso, quello degli anni ’50 e ’60 (avvento delle materie plastiche e boom totale del Dopoguerra, che ha portato oggetti di uso quotidiano a diventare pezzi iconici che tutti vorrebbero in casa propria), fino ad oggi dove il concetto di design si è stravolto: diventa un prodotto per pochi, di elite ed alta gamma; se poi custom (personalizzato) si esprime ai livelli massimi.

Un errore da non far mai, quando si sceglie lo stile design e di andar a creare una casa o appartamento museale: design non vuol dire arte, quindi l’inserimento di quadri, seppur quotati si dissocia da tutto ciò, e scegliere lo stile design non vuol dire prendere solo pezzi conosciuti e raggrupparli in una stanza; vuol dire scegliere uno o due pezzi di spicco, conosciuti da tutti e proporli in un contesto progettato nei minimi dettagli.

Quindi nel soggiorno sarà una seduta e una lampada a far risaltare tutto l’ambiente, accostando poi una parete attrezzata con un termocamino e rivestita da finiture di pregio: marmo, metalli o anche legno. In camera da letto, protagonista indiscusso è il letto, ma chi ha detto che non può essere enfatizzato maggiormente da un elemento secondario, ma di design?!

 

Come progettista, posso consigliare di scegliere un pezzo iconico e partire da esso per uno studio di interior design che sia perfetto ed in armonia, perché se si sceglie una lampada come la Arco di Castiglioni, oltre lo spazio e il tavolo, serve anche un progetto che sia in linea con il decennio del pezzo scelto, e con la filosofia che sta dietro esso. Detto questo, ad oggi nel 2021 non potrei mai e poi mai consigliare tutte le sedie della stessa tipologia, perché ora va di moda variegare, e il “mix and match” va per la maggiore.

 

a cura di Claudia Terzaghi, Interior Designer

 

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