Non tutti i pellet sono uguali, quale scegliere?

Come scegliere il miglior pellet? Non tutti i tipi di pellet sono uguali e di conseguenza bisogna sapere che un pellet di buona qualità offre una resa termica superiore anche del 20% rispetto a quelli di qualità più scarsa. Ma come si fa determinare se il pellet che stiamo acquistando avrà una buona resa? Vediamo alcuni aspetti da considerare nella scelta del pellet per la nostra stufa o camino.
La prima cosa da valutare, caratteristica che determina la buona qualità del prodotto, è il residuo di polvere che rimane nel sacco. Questo accumulo è spesso indice di scarsa qualità in quanto il prodotto non è ben compresso e brucerà più velocemente.
La scelta del legno deve propendere sempre per il faggio o abete è occorrerà osservare la percentuale di residuo fisso che più è basso migliore sarà la combustione.
Altro aspetto importante è l’umidità. In questo caso più sarà alta la percentuale , minore sarà la resa calorica in quanto parte della combustione servirà a farla evaporare.

Consigliamo di acquistare pellet con un valore di umidità inferiore al 10%.
Altro fattore importante riguarda la presenza di inquinanti come cadmio, mercurio, arsenico, piombo, colla, plastica indicano che il prodotto non è puro e la qualità potrebbe esserne compromessa.
Prezzi troppo bassi per un sacco di pellet spesso non equivalgono a risparmio dato che il prodotto produrrà probabilmente meno calore e di conseguenza ne consumerete in più.

Come valutare le caratteristiche del pellet?

Il consiglio è quello di valutare tutti i punti di cui abbiamo parlato controllando l’etichetta del sacco di pellet che deve riportare le principali caratteristiche del pellet che state per acquistare, in modo da poter fare la miglior scelta considerando il rapporto qualità prezzo.

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